Lo spauracchio degli sviluppatori "tradizionali" e dei giocatori "duri e puri" sono giochi come Super Hexagon: sviluppati da una sola persona, venduti a 79 centesimi di euro e capaci in soli 3 giorni di vendere 100000 copie senza roboanti campagne stampa o investimenti faraonici. Quelli che vedono invece un po' più in la della punta del proprio naso vedranno invece enormi possibilità per gli sviluppatori indipendenti che potranno proporre idee fresche ed originali a giocatori sommersi da seguiti ed idee riciclate.
È questo il caso di Super Hexagon, sviluppato da una sola persona: Terry Cavanagh, che si è fatto aiutare dall'artista di musica elettronica Chipzel. Il concept di gioco è di una semplicità disarmante, ma è stato sviluppato alla grande.
Una volta avviato il titolo ci troveremo di fronte ad una schermata dove potremo selezionare i 3 livelli inizialmente sbloccati (completandoli potremo sbloccarne altrettanti), dei quali ognuno corrisponde ad un livello di difficoltà: si parte dal livello Hard per arrivare ad Hardest, passando per Harder: insomma, fin dalla schermata iniziale si capisce che il titolo non sarà assolutamente gentile nei confronti del giocatore. Infatti la prima partita di chiunque durerà solamente pochi secondi, nel corso dei quali non riusciremo neanche a renderci conto di ciò che sta accadendo su schermo, anche se provando e riprovando le cose pian piano miglioreranno.
Il piano di gioco è diviso a spicchi con al centro un esagono, attorno ad esso possiamo far ruotare un piccolo triangolo di colore giallo che non dovrà mai toccare le linee e le forme geometriche che si avvicinano al centro dello schermo. A rendere il tutto più difficile sarà poi il fatto che il piano esagonale su cui giocheremo non sarà immobile ma ruoterà anch'esso cambiando continuamente direzione. Il filmato vi aiuterà a capire meglio la meccanica di gioco.
Oltre alla difficoltà, ciò che senza dubbio colpisce è la splendida sinergia che viene a crearsi tra immagini e musica: il titolo non è un rhythm game, ma sembra quasi che il piano di gioco si muova a tempo con la musica creando effetti psichedelici incredibili. La breve durata della singola partita ci spinge a provare e riprovare e spesso il tempo passa senza accorgersene; essendo un titolo sviluppato per smartphone e tablet (inizialmente solo dispositivi iOS), questa struttura è perfetta dato che riesce a riempire i piccolissimi buchi di tempo che ognuno di noi ha durante la propria giornata.
Insomma, se qualche giocatore duro e puro avrà occasione di leggere questa recensione, il mio consiglio è l'acquisto immediato, visto che il livello di sfida proposto e la soddisfazione che si ottiene superando i livelli è paragonabile ai vecchi cabinati di una volta che si riempivano delle nostre monetine da 200 Lire nella speranza di superare quel maledetto livello impossibile. In tempi di Digital Delivery un tuffo nel passato da 79 centesimi è davvero un ottimo investimento!
Voto: 9/10

Buon titolo ma si poteva fare di più!
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