Ormai, anche nel mondo dei videogiochi, siamo abituati a sorbirci il detto "squadra che vince non si cambia". Mi riferisco al fatto che le case di sviluppo, se partoriscono una IP remunerativa, iniziano a saturare il mercato con capitoli e/o spin-off di un brand. Prima c'erano solo i giochi di ruolo (FF,DQ e così via) che avevano il "monopolio dei numeri" ma adesso ogni gioco che si rispetti DEVE avere almeno dai 2 ai 3 seguiti. Scherzo ovviamente. E' notizia recente che durante il prossimo anno fiscale potremo mettere le mani su un nuovo capitolo di Assassin's Creed e su uno di COD ma che anche un capitolo di Uncharted sarebbe in lavorazione per "PS4". Battlefield 4 rischia di passare direttamente alla next-gen come anche il fantomatico Mass Effect 4 (non chiamatelo così perchè altrimenti in Bioware si arrabbiano). Mario, Zelda, Pokémon e qualsivoglia brand hanno sicuramente un capitolo in lavorazione non annunciato per la piattaforma "Pincopallino" che uscirà nel 2029 con sistema operativo Skynet.
Il punto della questione è che le notizie "corpose" sono arrivate ad interessare il fallimento di una SH (vedi THQ), il numero di DLC che usciranno una settimana prima del titolo X o l'ennesimo titolo Y (par condicio) di 10 anni fa che verrà splamato in HD o del quale verrà fatto un reboot per esempio. Certo che ci sono anche delle menti che si spremono e cercano di creare qualcosa di nuovo. Nuove Ip che dovrebbero portare (e non sempre ci riescono) qualcosa di fresco in questo mondo in parziale decadimento. Ma anche in questo caso arriviamo al bivio: se il gioco è mediocre finisce lì, se vende almeno 5-10 milioni di copie si parte subito col totoscommesse per riuscire a creare un seguito in 2 anni o meno. I tempi cambiano, il cambiamento può essere positivo o negativo in quanto parere personale ma almeno per me sono finiti i tempi dello stupore di quando da piccolo leggevo sulle riviste le rivelazioni di nuovi giochi. Adesso sò già cosa uscirà, la sorpresa "si è rotta".
Il punto della questione è che le notizie "corpose" sono arrivate ad interessare il fallimento di una SH (vedi THQ), il numero di DLC che usciranno una settimana prima del titolo X o l'ennesimo titolo Y (par condicio) di 10 anni fa che verrà splamato in HD o del quale verrà fatto un reboot per esempio. Certo che ci sono anche delle menti che si spremono e cercano di creare qualcosa di nuovo. Nuove Ip che dovrebbero portare (e non sempre ci riescono) qualcosa di fresco in questo mondo in parziale decadimento. Ma anche in questo caso arriviamo al bivio: se il gioco è mediocre finisce lì, se vende almeno 5-10 milioni di copie si parte subito col totoscommesse per riuscire a creare un seguito in 2 anni o meno. I tempi cambiano, il cambiamento può essere positivo o negativo in quanto parere personale ma almeno per me sono finiti i tempi dello stupore di quando da piccolo leggevo sulle riviste le rivelazioni di nuovi giochi. Adesso sò già cosa uscirà, la sorpresa "si è rotta".

Buon titolo ma si poteva fare di più!
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