Finalmente arriva anche in Italia lo strategico di Haemimont Games, Omerta: City of Gangsters, e noi vi proponiamo la nostra recensione della versione 360. Sotto l'ala protettrice di Kalypso Media lo studio di sviluppo si è fatto una piccola nicchia di fan con la serie Tropico che ha riscosso delle eccellenti votazioni in ogni sua versione. Saranno stati capaci di mantenere la loro vena creativa anche abbandonando il brand che li ha resi famosi ripartendo da zero con una nuova IP?
Il titolo è ambientato ad Atlantic City negli anni del Proibizionismo (chi ha detto Boardwalk Empire?) e dovrete farvi un nome per diventare un Boss al pari degli storici Al Capone, Lucky Luciano o Joe Masseria. Inizierete scegliendo voi stessi il background del vostro avatar andando così a modificare le sue statistiche come intelligenza, forza, coraggio e così via. Nonostante le scelte siano parecchio romanzate, alla fine dei conti serviranno meramente solo ad affibbiare dei bonus/malus ai dati di default del gioco ed infatti, molto probabilmente, farete le vostre scelte in base alle caratteristiche che vi interessano e non perchè "siete dovuti fuggire dall'Italia perchè avete fatto fuori il figlio di un Boss".
Il gioco, grazie ad un ottimo tutorial, vi prende per mano e vi "inizia" alla vita da criminale: ingaggerete il vostro primo scagnozzo, vi farete strada nel quartiere facendovi sia temere che rispettare. Omicidi, rapine, truffe, contrabbando e così via. Omerta è un gestionale strutturato a scenari nei quali avrete un obiettivo principale da raggiungere attraverso fondi e merci che potrete accumulare con missioni secondarie ed attività. Andando avanti nei livelli, si sbloccheranno svariate possibilità di guadagno come distillerie, spacci clandestini, racket, contrabbando o rapine in banca, pensate ad ogni tipo di clichè malavitoso e state certi che è presente nel gioco. La parte gestionale del titolo è piuttosto profonda in quanto, come già detto, le strutture che potrete creare sono molte ed ognuna potrà essere potenziata per maggiorarne l'efficienza o per far sì che alcune attività aumentino i guadagni in base alla vostra temibilità, per esempio. Il problema lampante è che tutta la gestione del vostro impero non sarà per niente avvincente e cadrà nella noia dopo poco tempo. Il fattore divertimento è quasi azzerato dalla necessità di avere determinate attività in determinati momenti. E' vero che essendo un gestionale/strategico bisogna attenersi a delle ovvie scelte per poter proseguire nella storia ma il fatto negativo è che inizierete presto ad agire meccanicamente senza dare peso alla vostra volontà. Le missioni secondarie che si attiveranno in ogni zona della città saranno decine e decine ma dopo poche ore di gioco inieranno immancabilmente a ripetersi con alcuni personaggi che vi faranno la stessa richiesta pochi minuti dopo la prima.Affrontato il lato "economico" del gioco andiamo ad analizzare quello realmente strategico di Omerta che sulla carta si presenta simile a quello della serie XCOM. Voglio precisare "sulla carta" perchè quello che c'è nel gioco è assolutamente incomparabile alla saga creata da Microprose. Qualche missione si completerà appunto con uno scontro a fuoco nel quale utilizzerete i vostri scagnozzi. Avrete a disposizione dei punti movimento e dei punti azione per muovervi e colpire i nemici. Nei livelli saranno presenti molteplici coperture che spesso e volentieri si riveleranno piuttosto inutili perchè o verrete colpiti comuque o vi impediranno di sparare a dei nemici che magari sono a pochi metri da voi. Le statistiche dei vostri personaggi sembra quasi che non servano a niente perchè spesso non rispecchiano le percentuali di successo che appaiono su schermo in base all'azione scelta. Anche il campo visivo dei personaggi agisce in modo randomico in quanto alcune zone rimarranno inspiegabilmente oscurate senza darvi la possibilità di sparare ai nemici che, fortunatamente, agiscono con una buona I.A. nella maggioranza delle situazioni. La personalizzazione dei vostri alleati è veramente lodevole: oltre alle varie "stats" ci saranno una miriade di abilità da sbloccare e diverse armi da equipaggiare come pistole, fucili, tirapugni o coltelli. Durante ogni battaglia ci sarà il rischio di beccarsi, dopo aver subito troppi danni, una ferita grave che andrà ad abbassare in maniera perpetua alcuni parametri come per esempio HP, punti abilità o percentuale di colpi critici, quindi bisognerà stare molto attenti in ogni scontro a fuoco.
Nel gioco è anche presenta una modalità multiplayer sia cooperativa che competitiva che però riguarda solamente la parte di combattimento del titoli. Potrete costruire la vostra squadra che pian piano potenzierete accumulando XP ma purtroppo la quantità di mappe presenti potrebbe farvi abbandonare presto tale modalità (2 co-op e 2 competitive). Se proprio volete continuare a giocare con Omerta è presente anche la modalità Sandbox con varie situazioni e nella quale avrete ogni attività completamente disponibile fin da subito. Tecnicamente il gioco è mediocre. Le location sono tutte molto simili e il livello tecnico è ridotto all'osso, al minimo indispensabile. E' presente un ciclo di giorno/notte e quando caleranno le tenebre avrete grosse difficoltà a trovare gli edifici che vi interessanno visto che solamente le strade saranno illuminate dai lampioni. I vari cambi di scenario non presentano filmati di nessun genere ma solo schermate fisse con dialoghi. Le animazioni durante i combattimenti sono troppo semplici e nonostante tutto neanche costruite bene. L'unica cosa che si salva è l'aspetto audio che comprende pezzi Jazz/Swing che ricordano perfettamente l'epoca in questione.Omerta: City of Gangsters è un ammasso di ottime idee rimaste sulla carta. Le potenzialità del titolo Haenimont erano tutte presenti in fase di progettazione ma evidentemente qualcosa è andato storto nello sviluppo. Il fattore economico è stato completamente privato del divertimento che si dovrebbe avere nel gestire un impero di qualsivoglia genere andando ad agire sulle necessità del gioco invece che sulla volontà del giocatore. La parte strategica, anch'essa piena di possibilità, è miseramente proposta come una battaglia contro la sorte annullando praticamente tutti i parametri presenti. Tecnicamente siamo anni luce indietro ad una produzione media di questo periodo sia per la qualità del gioco sia per la troppa semplicità con la quale è presentato. In poche parole il paragone con il recente XCOM è assolutamente sfavorevole per Omerta. Se siete amanti dell'epoca del Proibizionismo vi consiglio di vedere la serie Tv Boardwalk Empire. Se proprio avete intenzione di comperare il titolo, vi invito caldamente a risparmiare il più possibile sull'acquisto.
Voto 4,5/10

Buon titolo ma si poteva fare di più!
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